Controvento

controvento

http://www.coopcontrovento.it

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Conclusa la prima fase di valutazione del percorso formativo condotto presso il LIceo Linguistico “”I. Alpi”

 

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Conclusa la prima fase di ricerca sull’impatto del progetto Erasmus+

EHVE in Italia

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Continua la formazione al Liceo Linguistico “I. Alpi”: l’albero della diversità e l’iceberg dell’identità della classe

 

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Sulla pagina FB del MAUSE la documentazione del percorso realizzato presso la Scuola Primaria “Pio Squadrani”

Pagina FACEBOOK del MAUSE – Multicentro per la Sostenibilità del Comune di Forlì

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La classe 3H conduce un laboratorio EHVE con un approccio tra pari

 

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La classe 3L del Liceo Linguistico “I. Alpi” accoglie un percorso formativo del progetto EHVE

 

 

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E’ in corso a Berlino il terzo seminario del progetto “Essere Umani, Vivere Insieme”

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E’ online il video del progetto realizzato presso le Scuole Carducci

E’ visualizzabile online il video del percorso “Essere Umani, Vivere Insieme” condotto nei mesi scorsi presso le Scuole Primarie “G. Carducci” e “A. Saffi”. Si tratta di una videonarrazione che evidenzia obiettivi e contenuti degli interventi educativi progettati dal tavolo di lavoro costituito da educatori e docenti.

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Un muro che unisce

Nella Scuola Primaria “G. Pascoli” di San Vittore i bambini hanno rappresentato su una parete del cortile due fiabe. Una fiaba della tradizione europea e una fiaba della tradizione africana, che si incontrano.
L’iniziativa rappresenta l’esito di un percorso di educazione alla partecipazione civica, che ha coinvolto i bambini e un gruppo di giovani migranti accolti nel Centro di Accoglienza Straordinaria gestito dalle Misericordie della Valle del Savio.
Durante i laboratori educativi condotti da Controvento sono stati applicati gli strumenti pedagogici del progetto Erasmus+ “Essere Umani, Vivere Insieme”.

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Inaugurato a Ronta il sottopassaggio riqualificato dai bambini

E’ stato inaugurato il 26 maggio il sottopassaggio riqualificato da bambini e docenti della Scuola dell’Infanzia e Primaria “A. Tonelli” di Ronta insieme ai cittadini del Quartiere Ravennate e ai ragazzi migranti ospiti della stuttura di prima accoglienza gestita dall’Associazione La Fenice.
L’evento ha rappresentato l’esito di un percorso di educazione alla pace, durante il quale è stato proposto l’approccio e sono stati applicati gli strumenti pedagogici del progetto Erasmus+ “Essere Umani, Vivere Insieme”.

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Cesena sede di un importante progetto europeo di educazione alla convivenza che ambisce a influenzare le politiche educative Europee

“Essere Umani, Vivere Insieme” è un progetto Erasmus+, riconosciuto nel quadro dell’Azione Chiave 3, la più complessa in quanto supporta le riforme Europee in tema di educazione.

In Italia il progetto è coordinato da Controvento Società Cooperativa Sociale ON.L.U.S., che ha sede a Cesena, e realizzato in stretta collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna, che cura la valutazione del progetto in tutti i paesi partner.

Obiettivo del progetto è costituire in Italia, Francia, Belgio e Germania dei tavoli di lavoro ibridi, formati da educatori e docenti, che mettano a punto percorsi di educazione alla convivenza, capaci di rispondere ai bisogni rilevati nei diversi territori e di sollecitare nei partecipanti la riflessione sul processo che porta alla costruzione di stereotipi e pregiudizi fino alla discriminazione.

Il cuore del progetto, in Italia, pulsa a Cesena e, attraverso il Comune, coinvolge la Scuola Secondaria di I grado “Viale della Resistenza”, la Scuola Primaria “Carducci” e la Scuola Primaria “Saffi”. Presso queste strutture sono stati attivati tavoli di lavoro, attorno ai quali siedono docenti delle diverse discipline e formatori di Controvento. Il metodo è collaborativo e al centro dell’attenzione sono posti gli allievi, considerati nella loro identità individuale e culturale. Una forte motivazione professionale e un’analisi del contesto effettuata collettivamente supportano l’intento di concepire insieme strumenti pedagogici innovativi e flessibili che, attraversando le diverse discipline scolastiche, affrontino anche l’attualità e la complessità del mondo in cui gli studenti vivono.

Il processo, in tutte le sue fasi, sarà monitorato da un’equipe di Psicologi di Comunità dell’Università di Bologna, che ne valuterà l’impatto sui partecipanti e un video documentario sarà realizzato dal fotografo Mathieu Goradesky.

A fine cammino, i percorsi educativi sviluppati dai tavoli di lavoro, i risultati della valutazione e la video narrazione del progetto saranno presentati a decisori politici e responsabili delle politiche educative e giovanili locali ed Europei in occasione del seminario conclusivo del progetto, che si terrà a Bruxelles nel mese di marzo 2019.

 

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                                      Articolazione del progetto

“Essere Umani, Vivere insieme” è un progetto integrato che in Europa mobilità attori dell’educazione non formale e istituzionale, ricercatori e professionisti della comunicazione. Si articola in quattro fasi – progettazione, implementazione, valutazione, formazione e disseminazione – e mira a influenzare le politiche educative europee.

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Gli obiettivi del progetto

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   Si è svolto a Cesena il secondo seminario del progetto

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Controvento coordina il progetto in Italia

Controvento è un attore dell’educazione non formale che dal 2002 lavora a livello locale, europeo e euromediterraneo.

Controvento sviluppa progetti collaborativi che coinvolgono bambini oppure giovani con lo scopo di promuovere conoscenza, empowerment e autonomia, senso di appartenenza e agentività.

Controvento lavora in partenariato con le istituzioni e collabora con amministrazioni pubbliche, università, centri di ricerca, scuole e altre risorse intellettuali del territorio.

A livello internazionale, Controvento nel 2009 ha co-fondato, divenendo membro del consiglio scientifico, la piattaforma europea YPSSI, Young People and Science in Society Issues. Nel 2011 ha accompagnato la nascita ed è divenuto partner della rete di giovani europei EYES, Empowering Youth in a European Society. Nel 2015 ha co-fondato la piattaforma collaborativa ALLISS, Alliance Sciences Sociétés, nella quale è membro del consiglio scientifico e collabora ai gruppi di lavoro “Inter-Mediazione Azione Ricerca” e “Terza missione dell’Insegnamento Superiore”.

Ogni anno Controvento accompagna centinaia di bambini e giovani in percorsi di educazione alle scienze, alla sostenibilità, alla convivenza e alla partecipazione civica. Inoltre accoglie, formandoli, giovani educatori europei e organizza corsi di formazione rivolti ai docenti della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria.

Le attività di Controvento sono accreditate dall’Ufficio Scolastico della Provincia di Forlì-Cesena e sono riconosciute e supportate dagli Enti Pubblici Locali e dall’Unione Europea.

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Un percorso Controvento

Il percorso che ha condotto Controvento, costituitasi nel 2002 come cooperativa di educazione alle scienze sperimentali, a occuparsi di educazione alla diversità culturale e alla convivenza corre lungo il filo dell’educazione alla sostenibilità.

In un recente seminario svoltosi a Bologna dedicato alla green society e ai beni comuni, Vittorio Cogliati Dezza ha definito l’educazione alla sostenibilità educazione al cambiamento, precisando  come gli educatori per operare debbano essere anche ricercatori in ambito educativo e debbano avere una visione del contesto.

Educare alla sostenbilità perciò significa avere cura non solo del territorio, ma anche della qualità delle relazioni. La cura delle relazioni umane, in questo quadro, è intrinseca alla cura del territorio, rappresentando la dimensione sociale della sostenibilità. Al centro dell’azione vi è la comunità, percepita come risorsa e obiettivo dell’educazione.

Gli attori dell’educazione non formale e la scuola, promuovendo l’educazione alla diversità culturale e alla convivenza, giocano un ruolo cruciale nell’accompagnare “il cambiamento” di paradigmi delle nostre società in un momento in cui le tensioni identitarie si moltiplicano assumendo forme più radicali e violente e le situazioni in cui la convivenza è messa in crisi sono sempre più frequenti.

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Avviata la prima fase del progetto, costituiti i tavoli di lavoro locali

Attraverso l’Europa, quattordici gruppi locali composti da attori dell’educazione formale e non formale, stanno adattando i percorsi e gli strumenti della valigia pedagogica “Essere Umani, Vivere Insieme“, fornita dal capofila, ai contenuti, ai bisogni e alle risorse del loro territorio per realizzare percorsi educativi che, attraverso lo sguardo di discipline diverse, consentiranno agli studenti di comprendere come si costruisca l’identità umana.

Ogni gruppo locale è costituito da attori dell’educazione non formale e dell’educazione istituzionale. Possono partecipare al gruppo di lavoro anche ricercatori, responsabili delle politiche giovanili e studenti.
Per la costituzione dei gruppi di lavoro, sono privilegiati in ciascuno dei quattro paesi partner – Francia, Belgio, Germania e Italia – quartieri o istituti scolastici ritenuti d’interesse prioritario per i temi affrontati dal progetto.

Ciascun gruppo di lavoro si riunirà almeno tre volte. Dapprima elaborerà una mappa dei bisogni e una cartografia delle competenze presenti sul proprio territorio o nel proprio contesto. Successivamente, metterà a punto un percorso pedagogico che metta radici nell’approccio e nei contenuti della valigia pedagogica “Essere Umani, Vivere Insieme“, che tenga conto dei bisogni rilevati e che valorizzi le risorse identificate localmente. In sintonia con lo spirito del progetto, nuovi strumenti pedagogici potranno essere elaborati dal gruppo di lavoro. Il principio guida del gruppo di lavoro sarà il metodo collaborativo.

In Italia i tavoli di lavoro sono stati costituiti a Cesena presso la Scuola Secondaria di I grado “Viale della Resistenza” e le Scuole Primarie “G. Carducci”.

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La Scuola Secondaria di I grado “Viale della Resistenza” ha pubblicato un articolo dedicato al progetto

Parallelamente al progetto “On the Move” (Erasmus+ KA2) in corso di svolgimento, l’internazionalizzazione a Viale della Resistenza cresce con un nuovo progetto Erasmus+ (KA3) dal titolo “Être Humains, Vivre Ensemble”. Il percorso, incentrato sul tema dell’intercultura e sviluppato insieme ad un consorzio eterogeneo composto da membri belgi, francesi, tedeschi e italiani, verrà attuato all’interno delle classi del corso A (lingua francese) e si snoderà in un arco temporale di cinque mesi grazie tramite un impianto metodologico fortemente innovativo. sviluppato, appunto, in consorzio. Lunedì 11 dicembre, a tal proposito, il gruppo internazionale di progetto si ritroverà, dopo mesi di lavoro a distanza, presso Viale della Resistenza, dove insieme all’ultima messa a punto del materiale didattico, verrà condiviso il progetto anche con insegnanti di altre classi.

Alcuni momenti di riunione del Tavolo di Lavoro di Viale della Resistenza. Il gruppo composto dalla dott.ssa Fellini di Controvento, dal Dirigente Scolastico, dalle prof.sse Giovanna Raggi, Silvia Almerigi, Alessia Terranova, Serenella Rocchi, Michela Petruzzi e Lilian Testi

Leggi l’articolo completo sul sito web della Scuola Secondaria di I grado “Viale della Resistenza”.

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In cosa consiste la valigia pedagogica “Essere Umani, Vivere Insieme”

Questa valigia contiene una serie di percorsi, di simulazioni e di materiali per le animazioni, utili a favorire il questionamento. Affronta i temi degli stereotipi, pregiudizi, discriminazione e dell’intercultura.

La valigia, da cui trae spunto e che rappresenta il punto di partenza del progetto Erasmus+ “Essere Umani, Vivere Insieme” è stata messa a punto dall’Associazione Francese Petits Débrouillards e realizzata con il supporto della Fondazione Lilian Thuram.

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Al via la fase di implementazione: 80 laboratori per 29 classi

Nel mese di gennaio 2018 è stata lanciata la fase di implementazione del progetto presso la Scuola Secondaria di I grado “Viale della Resistenza”, durante la quale verrano testati sul campo i percorsi messi a punto dai tavoli di lavoro composti da educatori e docenti delle diverse discipline. A seguire il progetto decollerà nelle Scuole Primarie”G. Carducci”, “Saffi”, “A. Tonelli”, “San Vittore” e “Martorano”.

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La Scuola “Viale della Resistenza” dedica un articolo al progetto

Continua la realizzazione, all’interno delle tre classi del corso A, del progetto europeo Erasmus+ dedicato all’intercultura. Grazie alla collaborazione con la Cooperativa Controvento di Cesena, e con le associazioni educative francesi, belghe e tedesche partner di progetto, le classi coinvolte stanno prendendo parte ad attività didattiche che, in ottica di educazione alla cittadinanza attiva, cercano di sviluppare i temi del rispetto, della convivenza e della responsabilità individuale e collettiva.

Al termine della terza attivazione abbiamo ricevuto dagli alunni il seguente testo:

“La terza attivazione è stata dedicata all’individuazione di quello che ci caratterizza e l’origine dei nostri interessi e delle nostre abitudini.

Il primo gioco prevedeva la lettura di varie attività: ognuno doveva sceglierne alcune e spiegare chi gli aveva tramandato quella passione (ad es. sull’amore per la natura alcuni hanno detto che sono stati gli Scout a risvegliarlo in lui).

Il secondo gioco era basato sull’immagine di un grande iceberg, che voleva riferirsi alle caratteristiche più evidenti di una persona (parte emersa dell’iceberg), quali il modo di vestirsi o gli elementi fisici, e a quelle più nascoste e intime quali capacità, attitudini, passioni…

Un racconto letto da Nadia (il ragazzo che voleva diventare un drago) ci ha fatto capire che ognuno di noi è fatto di tante ‘scaglie’ come le ali del drago, cioè di molte caratteristiche che ci vengono dall’ambiente che ci circonda (famiglia, amici, società …)

L’ultimo gioco consisteva nell’osservazione di patate che parevano tutte uguali e che invece, con un’attenta osservazione, potevano essere riconosciute.

Da questo è emerso il fatto che , anche se possiamo sembrare tutti uguali, ognuno di noi è unico e riconoscibile, ha una sua identità che lo distingue da tutti gli altri.”

Leggi l’articolo completo sul sito della Scuola Secondaria di I grado “Viale della Resistenza”

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Presentato il progetto “Essere Umani, Vivere Insieme” a docenti e educatori

Il primo evento di condivisione del progetto Erasmus+ “Essere Umani, Vivere Insieme” ha avuto luogo, nel mese di dicembre 2017, nella cornice della Scuola Secondaria di I grado “Viale della Resistenza” di Cesena.

Alla presenza del Dirigente Scolastico e di un gruppo di docenti delle Scuole Primarie e Secondarie di Cesena i partner francesi, belgi, tedeschi e italiani del progetto hanno presentato il progetto, i suoi obiettivi, la sua articolazione nei dei diversi paesi, il ruolo della valutazione e della documentazione.

Un fitto dialogo tra partecipanti e relatori ha consentito di mettere in luce la complessità del progetto, le sfide che esso affronta da un punto di vista pedagogico e culturale e il carattere innovativo della proposta.

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Presentato il progetto “Essere Umani, Vivere Insieme” a amministratori pubblici e coordinatori dei CEAS dell’Emilia Romagna

Il Programma regionale di educazione alla sostenibilità 2017/2019 prevede dieci azioni educative integrate. Tra queste, il tema della gestione sostenibile dei beni comuni attraverso processi e metodologie partecipative si conferma come un tema trasversale a tutte le azioni educative previste. In questo contesto nasce il progetto “Educazione alla cittadinanza e beni comuni”, a cui hanno aderito 12 CEAS con il coordinamento di BAC -Bologna Ambiente Comune, il Multicentro del Comune di Bologna. L’obiettivo del progetto è sviluppare l’educazione alla partecipazione attiva nella gestione dei beni comuni, favorendo la diffusione delle buone pratiche e l’avvio di nuove iniziative, attivando nuovi progetti di caring dei beni comuni e realizzando sul territorio regionale processi di coinvolgimento attivo della cittadinanza.

Il seminario “Educazione alla cittadinanza e beni comuni”, attraverso il contributo di esperti di livello regionale e nazionale, fra cui Controvento Società Cooperativa Sociale O.N.L.U.S., ha inteso proporre una riflessione per collegare il tema dei beni comuni con quello delle green society, utile per i CEAS e i Comuni di riferimento nella realizzazione concreta di progetti e attività nei propri territori.

La presentazione del progetto Erasmus+ “Essere Umani Vivere insieme”, durante il seminario “Educazione alla cittadinanza e beni comuni”, si colloca nella cornice di una collaborazione intrapresa da Controvento e la Regione Emilia Romagna con l’obiettivo di avviare a livello regionale azioni di caring della comunità, intesa come bene comune. Il progetto Erasmus+ “Essere Umani Vivere insieme”, in piena sintonia con il Piano Regionale 2017-2019 elaborato dalla Regione Emilia Romagna, promuove la sostenibilità sociale attraverso esperienze di educazione non formale messe a punto con un approccio collaborativo, che favorisce la coesione tra attori sociali e istituzionali e promuove il contrasto di stereotipi e discriminazione. Per questa ragione risponde pienamente alle sfide lanciate dal Piano Regionale Triennale e si configura come uno strumento pedagogico prezioso da condividere con la rete regionale dei CEAS.

In particolare, sulla scia dell’esperienza oggi condotta a livello europeo dai partner del progetto “Essere Umani Vivere Insieme”, nel mese di aprile 2018 prenderà l’avvio nella regione Emilia Romagna un progetto regionale di sistema dedicato all’educazione alla sostenbilità e al contrasto degli stereotipi di genere. Il progetto coinvolgerà la rete dei CEAS, Controvento curerà il coordinamento pedagogico, la formazione e la documentazione e il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna la valutazione degli impatti del progetto.

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La valutazione del progetto “Essere Umani, Vivere Insieme”

Il progetto “Essere Umani, Vivere Insieme” è stato approvato nell’ambito dell’Azione Chiave 3 del Programma Erasmus+ che mira al Sostegno alla Riforma delle Politiche Educative. Coerentemente con il quadro in cui il progetto si sviluppa, grande attenzione sarà posta alla valutazione qualitativa e quantitativa del processo e dei suoi impatti.

La valutazione del processo, la valutazione degli impatti, l’analisi dei dati e l’elaborazione del documento di valutazione conclusivo sarà di pertinenza del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna.

In momenti chiave di ciascuna tappa del percorso, nei quattro paesi coinvolti, i ricercatori chiederanno agli attori del progetto e ai destinatari delle azioni educative e formative di rispondere ai questionari di valutazione online o cartacei specifici.

In particolare, ai fini della valutazione degli impatti del progetto sui partecipanti ai laboratori educativi, sono stati identificatu, oltre ai gruppi campione, un numero identico di gruppi di controllo. Questi ultimi, pur non beneficiando dell’intero percorso educativo, contribuiranno alla valutazione del progetto e alla produzione di una conoscenza, che andrà a rinforzare le competenze interne della scuola.

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Avviato il progetto regionale “Essere umani, vivere insieme. Educazione alla sostenibilità e contrasto agli stereotipi”

Il progetto Erasmus+ “Essere Umani, Vivere Insieme” ha ispirato un progetto di educazione alla sostenibilità e contrasto agli stereotipi, che sarà condotto dalla rete dei CEAS con il coordinamento pedagogico di Controvento, la collaborazione dell’Università di Bologna e il sostegno della Regione Emilia Romagna.

La finalità del progetto è quella di innescare nei destinatari percorsi di riflessione che portino prima di tutto a riconoscere che ciascuno di noi è influenzato da stereotipi e questi sono inevitabilmente legati al significato semantico che diamo ad un contesto, ad un paesaggio, dove ci siamo noi che vi abitiamo in questo momento con le cose che ci stanno attorno, ma dove ci sono anche le tracce che hanno lasciato gli abitanti che ci hanno preceduto. La semantica di un paesaggio, il suo linguaggio è dinamico, in continuo mutamento, ha destinazioni specifiche in perenne evoluzione. In questo senso gli stereotipi nascono e si ampliano quando si incamera rigidamente la semantica di un paesaggio. Il punto su cui si vuole concentrare questo progetto è quello di provare a scardinare gli stereotipi agendo sulla manutenzione relazionale di un contesto (una classe, un gruppo) innescando il passaggio dall’autoreferenzialità all’altruismo non sporadico, non accidentale e non selezionante.

Obiettivo primario è quello di far riconoscere ai destinatari che la gente la pensi in modo differente dal tuo e portare questo pensiero in una struttura di confronto dove si possa capire il punto di vista dell’altro. Incontrare l’altro andando a cercare le positività che ha evitando di farsi spaventare dagli aspetti spesso apparentemente negativi nati e alimentati soprattutto dai pregiudizi. La diversità, la disabilità e le differenze di genere sono spesso qualche cosa che non solo spaventa e da cui pensiamo di doverci difendere, ma anche qualche cosa che non piace e crea aggressività perché mette in crisi le nostre abitudini.

Il progetto regionale “Essere Umani, Vivere Insieme. Educazione alla sostenibilità e contrasto agli stereotipi” fa leva sulla rete educativa regionale dei Centri di Educazione alla Sostenibilità (CEAS), che ha inserito tra le sue priorità la dimensione sociale della sostenibilità, l’educazione alla parità e
all’interculturalità.

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Lilian Thuram incontra gli studenti cesenati

Il progetto Erasmus+ “Essere Umani, Vivere Insieme” deriva dall’omonima esposizione concepita dalla Fondazione Lilian Thuram e dall’Associazione Francese Petits Débrouillards, nata per educare i giovani alla convivenza e contro il razzismo. Per questa ragione, la presenza in città di Lilian Thuram ha rappresentato un’opportunità eccezionale per gli studenti che partecipano al progetto, per la cittadinanza e per tutta la comunità scolastica.

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Umanamente insieme: le parole di un’insegnante che ha partecipato al progetto

“Essere Umani, Vivere Insieme” (“Être Humains, Vivre Ensemble”): non poteva essere scelto titolo migliore per il Progetto di Intercultura sostenuto dal Programma Erasmus+ Key Action 3 dell’Unione Europea promosso da Controvento Società Cooperativa Sociale O.N.L.U.S. di Cesena, in collaborazione con tre partner stranieri (le associazioni francese Les Petits Débrouillards, l’omonima associazione belga e la tedesca Technische Jugendfreizeit und Bildungsgesellschaft), due scuole di Cesena (la scuola Secondaria di Primo Grado Viale della Resistenza e la Scuola Primaria Carducci) e il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna. Il concetto di ‘essere umani’ si esplica infatti, oggi più che mai, nell’imprescindibile condivisione espressa da quel ‘vivere insieme’ che trascende la mera convivenza tra le persone e tra i popoli per entrare in una dimensione profonda dello stare insieme, del comprendersi nel senso etimologico del termine, dell’accettarsi al di là delle differenze mutuate dall’appartenenza a generi, culture, società e costumi diversi.

Se pensiamo a come il cervello umano elabora i dati, classificandoli in categorie secondo determinati concetti rapidamente fruibili come forma, colore, somiglianza, si può capire come la creazione di stereotipi legati a genere, razze e nazionalità, e la formazione di facili conseguenti pregiudizi, siano sempre in agguato. Uno dei punti focali su cui andrà a lavorare il progetto è proprio la destrutturazione degli stereotipi dai quali nessuno di noi è immune per costruire una nuova – o per alcuni rinnovata – consapevolezza che diversità culturale e accettazione dell’altro da sé possono essere due splendide facce della stessa medaglia.

Nulla di teorico in tutto ciò, anzi, l’approccio del progetto è notevolmente pratico: infatti, ogni scuola e realtà territoriale che ne fa parte lavorerà da gennaio a maggio 2018 attivando dei laboratori dove i ragazzi saranno i protagonisti di attività pratiche e ludiche sui temi della diversità culturale e degli stereotipi in una chiave dinamica, frizzante, coinvolgente che darà loro modo di riflettere e maturare divertendosi e sperimentando in prima persona quanti e quali fraintendimenti, problemi e sofferenze possono nascere dalla superficialità e la banalizzazione o generalizzazione di alcune idee preconcette.

[…] Nell’arco di due anni il progetto sarà monitorato e valutato dall’Università di Bologna, trasmesso come formazione ad altri colleghi – insegnanti ed educatori – esterni e interni e auspicabilmente verranno coinvolte altre classi, per approdare infine all’Unione Europea, dove verrà presentato, ricco dei suoi risultati e feedback, ai decisori politici e responsabili delle politiche giovanili.

Un percorso educativo di grande portata, quindi, che si avvale di una valigetta pedagogica “Essere Umani, Vivere Insieme”, colma di preziose attività, concepita dalla suddetta associazione capofila francese in partenariato con la Fondazione Lilian Thuram (noto calciatore della Nazionale francese e di una squadra italiana di serie A) di educazione contro il razzismo. Una valigetta che si potrà arricchire con nuove suggestioni e attività proposte o veicolate da ciascuno dei partecipanti… e il loro carico di speranze.

Prof.ssa Lilian Testi

Docente di francese della Scuola Secondaria di I grado “Viale della Resistenza”

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Al via un Percorso di Alternanza Scuola Lavoro con gli studenti del Liceo Linguistico “I. Alpi”

Il 2 maggio ha preso l’avvio presso il Liceo Linguistico “Ilaria Alpi” di Cesena il progetto Erasmus+ “Essere Umani, Vivere Insieme”. Gli studenti della classe 3A saranno coinvolti in un percorso formativo che si articolerà in cinque incontri durante il mese di maggio e si concluderà nel prossimo anno scolastico.
Nel quadro di un Percorso di Alternanza Scuola Lavoro, essi vivranno alcune esperienze che gli consentiranno, durante la prima fase del percorso, di riflettere sui processi cognitivi che generano categorizzazione e stereotipi. Durante la seconda parte del progetto essi si attiveranno nei confronti delle altre classi del Liceo in un percorso di peer education.
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Controvento e le scuole di Cesena collaborano alla realizzazione di video lezioni rivolte a educatori e insegnanti

In questi giorni l’equipe di Controvento è al lavoro presso la Scuola Primaria “G. Pascoli” di San Vittore, la Scuola Secondaria di I grado “Viale della Resistenza” e il Liceo Linguistico “I. Alpi” di Cesena per realizzare tre video lezioni, che saranno utilizzate per formare gli educatori della Rete dei Centri di Educazione alla Sostenibilità della Regione Emilia Romagna.

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A Bologna realizzato il primo incontro formativo rivolto agli educatori dei CEAS

Il 10 maggio presso la Sede della Regione Emilia Romagna ha avuto luogo il primo incontro formativo rivolto a educatori e psicologi dei Centri di Educazione alla Sostenibilità della Regione Emilia Romagna.
L’incontro, oltre a ARPAE, Controvento e i CEAS partner, ha coinvolto l’associazione “La Matita Parlante” e il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna.
Ai partecipanti è stato presentato il progetto regionale “Essere Umani, Vivere Insieme”, ne è stata descritta l’articolazione e discusso il metodo.
Il supporto della prima video lezione del progetto ha consentito un approfondito dibattito su strumenti e approccio pedagogici.

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Organizzati due eventi di disseminazione del progetto presso la Scuola Secondaria di I grado “Viale della Resistenza”

Nei giorni scorsi sono stati organizzati due eventi di disseminazione del progetto “Essere Umani, Vivere Insieme” presso la Scuola Secondaria di I grado “Viale della Resistenza”.
In queste due occasioni, gli studenti rispettivamente delle classi 1A e 2A hanno condotto due laboratori rivolti agli studenti delle classi 1O e 2E della medesima scuola.
Durante gli incontri, gli studenti del Corso A hanno fatto vivere ai loro coetanei alcune delle esperienze che erano state loro proposte nei mesi scorsi dagli educatori del progetto e altre le hanno messe a punto autonomamente dando prova di creatività e originalità.

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Continua il percorso formativo che coinvolge gli studenti del Liceo “I. Alpi”

Continuano gli incontri formativi, che coinvolgono gli studenti del Liceo Linguistico “I. Alpi” di Cesena. Organizzati in un’equipe che coinvolge formatori, studenti e ricercatori in Psicologia di Comunità, i partecipanti si preparano a rielaborare l’esperienza appena vissuta e a trasformarla in percorsi educativi, che il prossimo anno saranno proposti agli altri studenti con un approccio peer to peer.

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La Regione Emilia Romagna pubblica un articolo dedicato al seminario su educazione alla cittadinanza e beni comuni

 

 
Una partecipazione attenta

Quaranta addetti ai lavori si sono confrontati sul programma regionale di educazione alla sostenibilità. I lavori sono stati aperti dall’ Assessore all’Ambiente del Comune di Bologna, Valentina Orioli, e moderati dal responsabile dell’Area Educazione alla sostenibilità di Arpae, Paolo Tamburini.
Vittorio Cogliati Dezza 

L’autore del libro ‘Alla scoperta della green society’ parla delle oltre 100 esperienze di educazione integrata e partecipata svolte nel nostro Paese.
La tavola rotonda

Diverse le esperienze di confronto. In questa foto Nadia Fellini di Coop Controvento Cesena, presenta il progetto di integrazione “Essere Umani, Vivere Insieme”.
Si parla di beni comuni

Le nuove buone pratiche di “caring” dei beni comuni.
Leggi l’articolo completo sul sito della Regione Emilia Romagna.
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Presentato il progetto Erasmus+ “Essere Umani, Vivere Insieme” presso la Direzione Didattica Statale 3° Circolo

Il 22 maggio gli educatori di Controvento, insieme alle ricercatrici del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna e alle docenti delle Scuole Primarie “G. Carducci” e “A. Saffi”,  hanno presentato a genitori e colleghe delle scuole del 3° Circolo il progetto “Essere Umani, Vivere Insieme” e i primi esiti della valutazione.
Durante l’incontro i genitori hanno potuto assistere alla proiezione del videoracconto, realizzato dal fotografo Mathieu Goradesky, del percorso educativo vissuto dai propri figli.

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In fase di montaggio i video realizzati dalle classi 1A, 2A e 3A della Scuola Secondaria “Viale della Resistenza”

Sono attualmente in fase di montaggio i video realizzati dal fotografo Mathieu Goradesky insieme agli studenti delle tre classi del corso A della Scuola Secondaria Statale di I grado “Viale della Resistenza”.
I tre video sono l’esito di tre percorsi specifici di educazione alla diversità culturale, messi a punto dal tavolo di lavoro del progetto costituitosi in seno alla scuola.

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Si è conclusa presso il Liceo Linguistico “I. Alpi” la prima fase formativa del progetto “Essere Umani, Vivere Insieme”

Lunedì 21 maggio si è svolto, presso il Liceo Linguistico “I. Alpi”, l’ultimo incontro formativo di quest’anno scolastico. Il percorso, diviso in due fasi, si rivolge a un gruppo di studenti di classe terza e si svolge nel quadro di un percorso di alternanza scuola lavoro.
A settembre, all’avvio delle attività scolastiche, l’equipe di lavoro si ricostituirà e gli studenti entreranno in una fase di rielaborazione del percorso vissuto, che avrà come esito l’elaborazione di un percorso educativo da svilupparsi con un approccio peer to peer.
L’incontro di lunedì scorso ha concluso il primo ciclo di incontri con una riflessione e un lavoro sull’identità individuale al di là di sereotipi e apparenze.

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Il Resto del Carlino scrive del progetto “Essere Umani, Vivere Insieme”

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Controvento traccia il bilancio intermedio del progetto in Italia

Fine anno scolastico, tempo di rendicontazione e Controvento traccia il primo bilancio del progetto Erasmus+ “Essere Umani, Vivere Insieme” ad un anno dal suo avvio.

In dodici mesi sono stati realizzati due seminari internazionali e un terzo si terrà a fine giugno a Berlino.

Sono stati costituiti due consorzi e attivati cinque tavoli di lavoro ibridi ovvero composti da attori dell’educazione non formale e attori dell’educazione istituzionale.

Hanno preso parte al progetto 9 istituti scolastici.

Sono state coinvolte 37 classi della Scuola Primaria e Secondaria e realizzarti 94 laboratori educativi

Sono stati avviati 3 percorsi formativi, di cui due a livello regionale e uno nel quadro di un percorso di alternanza scuola lavoro.

Sono stati organizzati 8 eventi di disseminazione, rivolti a studenti, genitori, insegnanti, educatori, ricercatori, dirigenti, coordinatori e amministratori pubblici, di cui 1 pubblico e due gestiti con un approccio tra pari.

A livello multimediale, tutto il percorso narrativo è sato videodocumentato e sono stati prodotti un videodocumentario e tre videolezioni. Inoltre insieme agli studenti sono stati realizzati 3 prodotti multimediali, che rappresentano l’esito dei percorsi educativi di tre classi.

Nel corso del progetto sono stati elaborati nuovi strumenti pedagogici, che saranno oggetto di condivisione durante il seminario di Berlino.

Cinque studentesse del Dipartimento di Psicologia, coordinate dalle professoresse Elvira Cicognani e Cinzia Albanesi dell’Università di Bologna, hanno monitorato il processo e ne stanno valutando gli impatti. Inoltre hanno incontrato alcune classi campione e dialogato con loro durante 3 focus group. Le loro tesi saranno discusse nei prossimi giorni in sede di esame presso l’Università d Bologna.

In questi giorni, sulla scia dell’esperienza europea, stanno decollando un comitato di pilotaggio regionale che coinvolge la Rete dei Ceas dell’Emilia Romagna e un tavolo di lavoro locale che coinvolge, oltre a Controvento, il Comune di Cesena, il CDE e il Centro Donna con l’obiettivo di attivare in Emilia Romagna venti nuovi percorsi educativi, di cui 2 a Cesena.

Il progetto regionale, co-finanziato dal “Bando Regionale per l’Assegnazione e la Concessione di Contributi Regionali per Attività rivolte alla Promozione e al Conseguimento delle Pari Opportunità e al Contrasto delle Discriminazioni e della Violenza di Genere”, ha l’obiettivo di mettere a punto venti percorsi educativi specifici adattati alle esigenze di ciascun territorio presidiato dai CEAS partner, un InBook redatto avvalendosi della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), un video prodotto da giovani partecipanti al progetto e un videodocumentario prodotto da un professionista dell’audiovisivo.

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Saluti nel mondo

E’ online il video elaborato dalla classe 1A della Scuola “Viale della Resistenza”!!

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Senza Parole: dizionario dei gesti

E’ online il video realizzato dalla classe 2A della Scuola Secondaria di I grado “Viale della Resistenza”!!

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Come percepiamo la diversità culturale

E’ terminato il montaggio della videolezione dedicata alla percezione della diversità culturale. Realizzata in collaborazione con la classe 5A della Scuola Primaria “G. Pascoli” di San Vittore, si rivolge agli educatori dei CEAS della Regione Emilia Romagna, coinvolti in un percorso formativo promosso e sostenuto dal Bando Regionale per l’Assegnazione e la Concessione di Contributi Regionali per Attività rivolte alla Promozione e al Conseguimento delle Pari Opportunità e al Contrasto delle Discriminazioni e della Violenza di Genere.

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Il mio lato nascosto

E’ online il video realizzato dalla classe 3A della Scuola Secondaria di I grado “Viale della Resistenza.

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